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Saiman 200 – Jach – 1/72

Il Saiman 200 – Jach – 1/72

Realizzazione del Saiman 200 dal Kit Jach, scala 1/72

Traduzione dell’articolo di Carmel J Attard su sito Modeling Madness. Modello, testo e foto di Carmel J Attard.

Saiman 200 - Jach - 1/72
Saiman 200 – Jach – 1/72

 

La Storia

Sorprende quanto poco si sappia del Saiman 200, un biplano con un design semplice e aggraziato.

Il Saiman era l’addestratore primario standard della Reggia Aeronautica durante la seconda guerra mondiale.

Saiman 200
Saiman 200

 

Il primo prototipo fece il suo primo volo nel novembre 1938 e dal 1940 e la versione di produzione fu utilizzata per l’addestramento di base in tutte le scuole di volo italiane.

Alla fine della guerra, i Saiman 200 furono usati come unità di collegamento e principalmente come aerei corriere. Il biplano aveva una struttura interamente in legno con rivestimento in compensato su tutte le superfici.

La produzione totale raggiunse i 146 Saiman 200. La Luftwaffe ne catturò 31 ed alcuni catturati e usati dalle forze alleate.

Un motore Alfa Romeo 115 di 185 HP alimentava l’aereo da addestramento, che era anche lo stesso tipo di motore che alimentava il monoplano Nardi.

Con questo motore poteva raggiungere una velocità massima di 220 Km/h. Il Saiman 200 aveva un’apertura alare di 8.785 M, una lunghezza di 7.47M e un’altezza di 2.5M.

Il suo peso a vuoto era di 761 Kg e il peso massimo caricato era di 1056 Kg .

Saiman 200 - Jach - 1/72
Saiman 200 – Jach – 1/72

 

Il Kit

Saiman 200 – 1/72 – Modello ad iniezione.

Saiman 200 - Jach - 1/72
Saiman 200 – Jach – 1/72

 

Saiman 200 - Jach - 1/72

 

Saiman 200 - Jach - 1/72

 

Saiman 200 - Jach - 1/72

 

Saiman 200 - Jach - 1/72

 

Il modello in scala 1/72 del Saiman è stampato in plastica grigio chiaro. Ci sono 26 parti chiaramente stampate prive di solchi o sbavature. Per maggiori dettagli è possibile vedere l’articolo di Scott Van Aken al segunte link.

Alcuni segni dei punti di iniezione ricadono all’interno della fusoliera ma sono facilmente cancellabili. L’interno delle due metà della fusoliera hanno una struttura interamente modellata e strumenti in rilievo attorno all’area del cockpit.

Ma una gran parte di queste sarà oscurata una volta inserita la sezione del pavimento interno e collocati i sedili al loro posto. Ci sono anche due pannelli strumenti con bei dettagli in rilievo.

Sono inoltre previsti due parabrezza di plastica trasparente. Questi hanno la forma corretta ma sono piuttosto spessi nella sezione.

 

La costruzione

Un aspetto particolare del kit è la corretta disposizione dei fori di attacco per le ali e i montanti. Questo accorgimento l’ho trovato molto utile durante la costruzione, così come Scott ha correttamente osservato nella sua anteprima del kit. C’è un’elica a due pale, ma a pezzo singolo.

L’unico punto debole del kit è l’anemometro sotto fusoliera e il codone di poppa che sono completamente stampati, ma che sicuramente saranno d’intralcio durante la parte iniziale della costruzione ma possono essere facilmente rimossi, come nel mio caso.

Costruire il kit è stato semplice e tutte le parti si allineano perfettamente con il minimo sforzo.

Le istruzioni suggeriscono che alla base del motore in linea devono essere montati sei tronchetti di scarico e che questi devono essere ricavati da pezzi tagliati da uno dei supporti sello sprue del diametro di 1 mm.

I cerchi sono stampati sulla plastica nella loro posizione. Ho forato ognuno di questi attraverso ogni incavo e invece di inserire un pezzo di sprue per simulare i tronchi di scarico, ho montato dei tubi in acciaio cavo da 3 mm x 1 mm, tagliati a misura da un singolo pezzo di ago chirurgico.

Le varie piccole prese situate nella cappottatura anteriore del motore sono state marcate maggiormente con una perforazione più profonda.

Saiman 200 - Jach - 1/72

 

Saiman 200 - Jach - 1/72

Saiman 200 - Jach - 1/72
Saiman 200 – Jach – 1/72

 

 

I Tiranti

L’aggiunta dei tiranti rende il kit ancora più autentico. Ho perforato nei punti segnati sulle parti dell’ala dei fori di 0,4 mm di diametro. Questo quando il kit era già assemblato.

Sfortunatamente il dettaglio corretto dei tiranti non è chiaramente illustrato e ho dovuto fare riferimento alle foto a mia disposizione per identificare correttamente le manovre montate sul Saiman in quanto l’illustrazione non era chiara come inizialmente pensavo e neanche le istruzioni sono state d’aiuto.

Per le due manovre anteriori del pozzetto ho praticato dei fori nella loro giusta posizione, tuttavia per semplificare le cose ho lasciato il cofano anteriore del motore in posizione aperta poiché i tiranti dovevano lavorare all’interno di quest’area.

Devo ammettere che fare i tiranti è stato divertente, ma nel processo ho trascurato di aggiungere il set parallelo dei tiranti situato sul bordo di uscita su ciascun lato delle ali.

Purtroppo non li ho potuto aggiungere successivamente in quanto il montaggio era già in una fase avanzata, avevo già verniciato il kit quando l’ho scoperto, quindi li ho lasciati fuori. Aggiungerli in questa fase avrebbe rovinato il lavoro di finitura dell’aerografo.

Le uniche aree esterne che erano state dipinte prima dell’inserimento dei tiranti erano le bande bianche del trainer sulla fusoliera e sulle ali inferiori, poiché era più facile mascherare queste aree prima dell’applicazione dei tiranti.

I sedili sono stati verniciati in grigio scuro e gli strumenti in nero.

Il resto del velivolo è stato dipinto in grigio chiaro in generale, ad eccezione delle bande bianche dei trainer già menzionate e anche delle aree dell’elevatore e del timone.

Ho lasciato le parti in movimento in bianco per consentire di far risaltare maggiormente il contrasto con i colori delle decalcomanie, anche se queste in realtà dovrebbero essere più sottili ai bordi di quanto lo sono decalcomanie applicate.

 

Schema e colorazione

Il kit offre l’opzione per due aerei. Ho preferito costruirlo con i colori tricolori italiani, quindi ho optato per lo schema dei colori menzionato in precedenza.

Ho usato un grigio chiaro mischiato con qualche goccia di bianco per avvicinarmi alla tonalità dell’aereo riprodotto sulla box art rispetto alla tonalità di grigio-blu chiaro suggerita dalle istruzioni.

Lo schema alternativo è quello di costruire una macchina USAAF catturata, totalmente nera.

Per quanto riguarda le decalcomanie ho scoperto che è stata una buona idea ritagliare i bordi trasparenti di ognuna.  Infatti lasciando il film sopra l’area è destinata a coprire l’elevatore e il bordo del timone sarebbe sto difficile rimuoverlo in seguito senza danneggiare la decalcomania.

Sono stati necessari alcuni ritocchi al bordo delle aree delle decalcomanie usando il rosso e un mix di verde che corrispondente alle decalcomanie.

Saiman 200 - Jach - 1/72
Saiman 200 – Jach – 1/72

 

Conclusioni

Alla fine il kit ha ricevuto una mano di vernice semi opaca.

Un altro velivolo Reggia Aeronautica è stato aggiunto alla mia collezione di modelli.

Sia il biplano Saiman 200 che l’addestratore monoplano Nardi si distintinguono per grande contrasto di dimensioni e dettaglio se posti vicino al modello in scala del bombardiere P-108.

Grazie a Scott Van Aken che ha fornito il kit per la recensione.

 Carmel J. Attard

Gennaio 2006

Saiman 200 - Jach - 1/72
Saiman 200 – Jach – 1/72

 

L’articolo originale è consultabile al seguente link: Saiman 200 – Jach – 1/72

Modellismoitalia

Nato a Catania nel 1964. Appassionato di Modellismo statico in particolare di soggetti italiani. Curo la mia passione dal lontano 1978.

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